lunedì 29 luglio 2013

#summersocialdinner: Scuola&Lavoro storia di un successo!


L'ultima mia esperienza mi ha regalato una soddisfazione immensa: essere riuscito a realizzare un evento nonostante traversie di ogni genere.
La cosa sembrava semplice: invitare due o tre foodblogger ad un incontro e farli cucinare insieme ai ragazzi che frequentano il corso di Cucina a Scuola & Lavoro di Torino.
Facile? Provate! Cerco i foodblogger di Torino, vado a vedere i loro blog, cerco la loro mail, preparo il testo cercando di personalizzarlo, preparo una piccola presentazione dell'evento e mando il tutto via mail.
Non ho avuto immediata fortuna (eufemismo), ma pian piano a piccoli passi sono riuscito a entrare in contatto con alcuni di loro e a portarli con gioia al nostro incontro.
Devo dire grazie soprattutto a Scuola & Lavoro che ha una serie di strutture altamente professionali dove ci è stato messo a disposizione il Chef (ma è parente di Donald Sutherland?) e dei ragazzi svegli e splendidi che hanno collaborato insieme a Valentina, Alessandra e Paolo in un menù semplice quanto delizioso.
Abbiamo iniziato con un Uovo croccante su letto di trevigiana brasata con salsa di parmigiano di cui Alessandra Giovanile farà la sua relazione.
Poi con l'aiuto di Valentina Barone è stato preparato un Risotto carnaroli al melone e menta.
Paolo con l'abilità di un sarto provetto ha realizzato il secondo: Coniglio aromatizzato alle erbe con salsa di peperoni rossi. Dalla sua passione per il pane abbiamo preso la capacità di gestire la giusta temperatura del forno per non bruciare il coniglio!
Infine il dessert: ebbene si mi sono cimentato in un Zabaione al Moscato di Oddero a cui mancava solo la parola anche se i ragazzi lo hanno inbicchierato con delle lingue di gatto.
Ore vi dico cosa Donald Sutherland ha messo per fare lo zabaione: 36 rossi d'uovo, zucchero e moscato alla bisogna e poi gira, gira, gira.
Il tutto portato sul gas a bagno maria sino a quando lo zabaione filava (come Berta!!). 
Et Voilà: 'l sanbajon! degustato sorseggiando uno stupendo Moscato di Oddero che profumava di pompelmo rosa, albicocca e un pò di salvia (abbiamo richiesto al produttore altre bottiglie per verificarne i profumi e il gusto!). 

Durante il pasto abbiamo degustato la Freisa Balbiano Surpreisa, vino tipico della collina torinese. E’ vinificato nella tipologia secca ferma.
Questa tipologia di vinificazione lo rende nel suo genere un vino complesso e fine con un colore rosso rubino non troppo intenso. Il profumo quello del lampone e della viola.
Tra una portata e l'altra abbiamo discusso di Social con Tin Hang Liu (Social Media Guru) e con i Foodblogger che ci hanno raccontato le loro storie conversando amabilmente con gli ospiti.
Da ripetere? Certamente sì perchè le serata a tema sono belle intorno ad un tavolo con ottimi cibi e ottimo vino. 
Grazie a tutti e soprattutto a Marco Passerone patron di Scuola & Lavoro che prepara con professionalità i ragazzi ai mestieri che vengono richiesti dal mercato.

Si ringrazia per le foto Francesco Gallarini  http://www.nuoveofficinefotogrfiche.it


Scuola&Lavoro http://www.scuolaelavoro.it

FOOD BLOGGER:
Valentina Barone http://cucinaecantina.net/
Alessandra Giovanile: http://www.ricettedicultura.com/
Paolo Agus: http://paoloagus.wordpress.com/
Dario Ujetto: http://www.eatpiemonte.com/

SPONSOR
Cristina Oddero: http://www.oddero.it/
Luca Balbiano: http://www.balbiano.com/
Crop: http://www.crop.it/
Inciso: http://inciso.it/
Sara Bosio: http://www.balbisoprani.it/

giovedì 2 maggio 2013

Cittadino dei 3 Mondi Il mondo fisico Vita (Sale)

 I libri sono strumenti che permettono di uscire dal nostro contenitore corporeo per fare addentrare nella fantasia, nella poesia, nella creatività; per aiutare a comprendere le varie culture; per illuminare sui vari momenti storici, consentendo di: aggiornare, confrontare, rivedere ed ampliare le proprie convinzioni, e, se lo si desidera, stimolare il “viaggio” volto alla ricerca della Conoscenza. 
Questo è il primo dei tre testi, che ho sentito il dovere di realizzare e far pubblicare, con l’umile aspirazione di presentare uno dei percorsi possibili verso la conoscenza. 
Il “Cittadino dei 3 mondi” è colui che non lascia nulla di intentato alla “conquista” di questi 3 livelli di coscienza, ben sapendo che ognuno non può che procedere lungo il suo personale cammino…




Gaetano Di Domenico, cittadino dei 3 mondi, ha svolto numerose attività, ora quella di “mediazione fra l’uomo e la natura”, domani, chissà cos’altro. Vita: aspira alla conoscenza e alla libertà per sé e per gli altri. 
Opere: 
Musica (numerosi concerti e composizioni, CD “Laudes and Improvisation” e CD - di prossima pubblicazione – “A=c·m3”);
Letture (peregrinando fra i testi in bibliografia e molti altri); 
Montagna (Monte Bianco - mt. 4810, ed altri 4 sopra i 4.000 mt. delle Alpi, altre 150 cime circa e
Guglia Rossa di Valle Stretta per oltre 100 volte!);
Naturopatia (in quanto a stile di vita, cerca di imparare le nozioni dal grande “libro della Natura”, e sapendo che “La natura diverte gli uomini comuni, insegna ai discepoli e svela i suoi segreti soltanto ai saggi” (P. Deunov), spera almeno di far parte del secondo gruppo!) 
Tentazioni: Filosofo, secondo il significato stesso del termine (“filos” e “sophia”, amore per la conoscenza), quale preziosa Arte indispensabile al genere umano; i Simboli che più lo affascinano sono: i Numeri Primi, il Rapporto Aureo, il Suono, il Fiume, gli Esagrammi, le 3 Tentazioni del deserto. Soddisfatto degli orizzonti raggiunti, consapevole del lungo cammino ancora da percorrere…

Presentazione del volume: venerdì 17 maggio 2013 ore 19,00 Salone del libro - Torino Stand Regione Piemonte  Padiglione 3 Stand R 118 e S 117

lunedì 14 gennaio 2013

Dedicato ai miei discenti!

O Capitano! mio Capitano!
O Capitano! mio Capitano! il nostro viaggio tremendo è finito,
La nave ha superato ogni tempesta, l'ambìto premio è vinto,
Il porto è vicino, odo le campane, il popolo è esultante,
Gli occhi seguono la solida chiglia, l'audace e altero vascello;
Ma o cuore! cuore! cuore!
O rosse gocce sanguinanti sul ponte
Dove è disteso il mio Capitano
Caduto morto, freddato.
…
Così Robin Williams nel “L’attimo fuggente”  ed anche io vorrei salire sulla cattedra e gridare “O Capitano, mio Capitano”! Il corso è finito, le mie ottanta ore del primo semestre si sono esaurite con la soddisfazione nel cuore: tutti gli anni vedo passare i primini di Economia e man man che passano le settimane sempre più attenti ad ascoltarti anche se Matematica, Diritto e gli altri corsi, oltre al Kebab o il panino con i wurstel e crauti, minano la loro attenzione e qualche volta un commento di troppo, uno sbadiglio in più. Ma non importa.
Le mie soddisfazioni: ì’applauso  di quattro corsi su cinque alla loro conclusione, una studentessa che, vincendo la timidezza, mi ringrazia anche a nome di altri delle parole di sprone e di incitamento che ogni tanto dicevo a loro, i nativi digitali, coloro che domani dovranno gestire la tecnologia sempre più aggressiva nei confronti di ognuno di noi.
E per ultimo una mail:
Salve,
sono l'alunno XXXXXXXXX, frequentante il corso di ecdl, che oggi lei esagerando ha definito "assistente" durante la lezione pomeridiana.
Desidero innanzitutto farle i complimenti per i contenuti e la completezza della lezione odierna.
In secondo luogo, vorrei presentarle 2 critiche (ovviamente pienamente confutabili!) a scopo prettamente costruttivo, che per comodità allegherò in un file pdf.
Tutto ciò non rappresenta neanche lontanamente un tentativo di "lecchinaggio" o critica distruttiva.
Mi auguro anzi, che tutto ciò possa esserle utile per accrescere la già alta quantità di informazioni espresse nelle sue lezioni.
Nel caso ciò non fosse chiaro mi scuso anticipatamente per la presunzione. Distinti saluti,

Chi mi ha avuto come docente sa che cerco di fare “mio assistente” chi ne sa della materia in modo che non mi faccia domande troppo impegnative J.
Mi fa oltremodo piacere il fatto di essere apprezzato in questo modo e che sia il discente a propormi degli argomenti “per accrescere la mia già alta qualità …).
Come dice il mio mentore “ Insegnare deriva  da un composto di in e signare”, cioè propriamente segnare, tracciare dei segni, delle indicazioni. Ma quanti insegnanti riescono ad incidere, a lasciare il segno nei loro discenti? Tanti , pochi non lo so, o purtroppo  lo so vedendo la sorpresa negli occhi dei ragazzi quando parlo di queste cose. Abituati alle lezioni “one way” (acchiappati quello che ti dico e fai attenzione a portarlo a casa: poi a mia richiesta me lo devi restituire) sono imbarazzati quando li fai partecipare alla lezione, fai a loro delle domande che magari esulano dalla materia (ad esempio il libro che stai leggendo per creare come esercizio un archivio di libri), argomenti di vita non solo professionale ma anche personale e  privata.
Abbiamo bisogno di maestri, di conduttori di persone che riescano a dare l’entusiasmo ai nostri ragazzi. Come Robin Williams con le parole di Walt Whitman riesce a far amare la poesia nel mio piccolo racconto l’informatica non a bit e byte, ma come si è evoluta in questi trent’anni e cercando di vedere quali cose meravigliose ci aspettano di qui in avanti, cercando di dare a loro gli strumenti per poter usare la tecnologia senza esserne schiavi.
Un grazie particolare a Vadim, Alessio, Nicolò, Elisa, Madalina, Giulia, Federica, Daniele, Monia, Federico, Elena, Michaela, Alessandro, Dimitri, Martina, Francesca, Laura, Dario, Silvia, Alessandra, Andrea, Manuela, Carolina, Enrico, Khaoula, Josè, Matteo, Marco , Sylvie, Mirko e Nicolò che hanno avuto la costanza di seguire tutte le mie lezioni: un grazie anche a tutti gli altri che hanno comunque contribuito a rendere piacevoli le ore passate insieme.  Buon tutto ragazzi!

Un caro saluto dal vostro Prof 3.0

sabato 5 maggio 2012

ALOHA - Alito di Vita! Non solo cancro


Il volume è una tra le testimonianze più vere e umane che possiate incontrare. Genuino e avvolgente come l’abbraccio di una madre.
Accingetevi alla lettura aspettandovi di essere immersi dalla stessa inebriante, fresca e vivida atmosfera delle giornate di primavera, quando i primi raggi di sole vi scaldano le ossa, seduti su una panchina in un bel parco pieno di bimbi festosi che saltellano tra palloni, scivoli e altalene.
Il libro di Barbara è terapeutico. Lo è per tutti. Non solo per chi è “malato”, ma per ciascuno perché risponde alla profonda necessità di riscoprire in sé e nella propria vita l’autenticità dei concetti di salute, benessere e vivere.
Barbara ci conduce con semplicità e al contempo profondità ed entusiasmo in un viaggio che passa attraverso una paura collettiva, umanissima e inutile. Inutile sì. La paura della malattia e quella della morte sono forse l’ennesimo inganno della mente per proteggerci da una paura ben più grande e inconsciamente inaccettabile: la paura del vivere.
Barbara in queste pagine che raccontano la sua vita lo svela in ogni capoverso. Il succedersi di interventi e terapie è colorato, scaldato e inglobato dalla riscoperta della vita, del qui ed ora. “Vivo adesso” ripete spesso. “La mia vita è qui ora”.
Esiste messaggio più urgente per l’umanità?
L’essere umano ha sviluppato un rapporto del tutto peculiare con la malattia, ne ha bisogno per riappropriarsi della propria carica vitale, della propria capacità di gioire di ogni istante. Come rivelano gli studi di Claudia Rainville e di Lise Bourbeau la malattia è la nostra anima che parla attraverso il nostro corpo. Essa è lo strumento per riconciliarsi con le ferite più intime e profonde e ritornare a essere nel presente. La malattia non è altro che un messaggio, doloroso e urlato, che permette di ritornare alla fonte di ogni realtà e di ogni possibilità: se stessi. La malattia è un passato non risolto che chiede di essere inglobato nella nostra essenza più intima, che ci permette di portare a compimento un lavoro di apprendimento che è stato sospeso. Quando come Barbara troviamo in noi stessi la forza di armonizzare ogni aspetto della nostra vita in un abbraccio amorevole abbiamo a nostra disposizione una grande ricchezza. La capacità di vivere appieno.
Riappropriarsi della malattia, inglobarla nella propria vita, indagarne il significato profondo abbracciarla e continuare a vivere ha una valenza fondamentale per l’essere umano. Significa riscoprire il senso profondo della propria esistenza, ritrovare il proprio spazio nel mondo, vivere in una nuova armonia fatta di consapevolezza, di responsabilità e di gioia.
Il messaggio più prezioso che Barbara comunica in questo volume è di imparare ad affrontare non solo il cancro ma la vita, quella comune e quotidiana. Quella in cui, credendo che essere “sani” basti per essere felici, facciamo esperienza ogni giorno di un male di vivere che a volte è proprio l’insorgere della malattia a “curare”.
“Adesso e ora è la mia vita!”
Questo libro è la sorprendente riconquista dell’attimo presente, del coraggio di vivere, della capacità di affidarsi al fluire della Vita, della forza di voler vivere il presente e di saper trovare la felicità ovunque, perché il mondo è popolato di felicità che i nostri occhi non sono abituati a vedere.
E’ una conquista sorprendente perché si svela a Barbara, e oggi anche a noi, in tutta la sua enorme carica energetica che si manifesta attraverso la semplicità e l’urgenza di un gesto: un sì pronunciato con presenza ed entusiasmo alla vita.
Il viaggio di Barbara non è un viaggio attraverso la malattia, ma il racconto della sorpresa di sentirsi viva, vitale, umana e felice.
Il libro che avete tra le mani è una testimonianza dell’amore per la vita e della capacità di accoglierla nella sua interezza.
Siamo noi a scegliere come vogliamo vivere, riappropriamoci dell’intenzionalità e riscopriremo la Vita.
Elisa Cerruti
Fondatrice di LatteRhum&Miele e di Reiki in Culla ™

Gaia e le magiche sfere colorate


Le parole di Elisa Donetti scorrono via con la freschezza e la genuinità che solo i cuori puri dei bambini possono avere. Si divora tutto in un pomeriggio sorseggiando una buona tazza di tisana e poi ci si ritorna per ritrovare qui e là i consigli saggi e semplici che aiutano le nostre emozioni disfunzionali a ritornare in armonia.
E’ un volume pensato per ragazzi e bambini, per avvicinarli a un mondo di vibrazioni cromatiche sottili che passa per la grande saggezza dei chakra. Lo fa in modo istintivo e diretto com’è la realtà esperita, scevro da concettualizzazioni e teorizzazioni troppo complicate che fanno invece parte di quella analizzata, interpretata e spiegata.
E’ uno di quei libri che porta i bambini e i ragazzi su una strada introspettiva ricchissima di suggestioni e soluzioni antichissime e semplici.  Le emozioni e i problemi comuni a moltissimi coetanei sono la chiave e le parole arrivano al cuore con spontaneità e delicatezza. 
Credo che uno dei modi più efficaci per restituire qualcosa alla Madre Terra, che nutre ciascuno di noi con grande tolleranza, amore e compassione, sia di fare del nostro meglio per offrire ai bambini gli strumenti per camminare in questa vita. E’ qualcosa che riguarda tutti noi, perché ciascuno ha migliaia di opportunità nella vita per donare qualcosa a un bambino del mondo. Che sia un sorriso, un gesto, una parola o un modo per meditare e ritrovare l’armonia e il sorriso. Credo che questo volume sia uno strumento e un dono per tutti perché aiuta gli adulti ad entrare nel mondo dei ragazzi e offre ai ragazzi una chiave per comprendersi e proseguire il grande cammino dell’indipendenza, della responsabilità emozionale e di guarigione. In fondo noi siamo il miglior medico di noi stessi che possiamo trovare.
Elisa Cerruti fondatrice di LatteRhum&Miele e di Reiki in Culla™

martedì 22 novembre 2011

Costruire web company di successo: anche in Italia si puo'! Il convegno

Riunirsi per ricordare un amico: così è iniziato il convegno al riff di Keith Richards dei Rolling Stones. Start me up - Accendimi dicono i Rolling. Si abbiamo voluto accendere di entusiamo i convenuti.
Dopo i saluti ufficiali all'Università che ci ha ospitato fatti da Sergio Chiarla,  ha parlato Camelia Azer presidente dell'AIESEC di Torino, associazione che sostiene le attività degli studenti universitari.
Vittorio Pasteris ha dato l'inizio ai lavoro dove i relatori hanno avuto un fil rouge comune: creare un'aziende sul web si può. Non basta l'idea, ma la costanza e la capacità imprenditoriale permettono la crescita e lo sviluppo dell'idea sino a farla diventare azienda che da benessere non solo a chi l'ha creata, ma a tutti i partecipante all'iniziativa.
Nader Sabbaghian con Bravo Solution, Vito Lomele con Jobrapido, Gianluca Dettori creatore di Vitaminic e adesso con Dpixel segue le idee e lo start up di nuove aziende, Nicoa Canonico che ha presentato SoSimple  e infine Alessandro Rivetti che prendendo il testimone da Paolo Geymonat, ha proseguito l'opera del fondadore facendo crescere il brand Bakeca.it e le altre iniziative ad esso collegato.
Proprio per dar seguito all'opera di Paolo, oltre al libro "La storia troppo breve di un sognatore" scaricabile da www.retedeldono.it facendo un piccola donazione che andrà devoluta a CasaOz onlus per il soggiorno di bambini e loro famigliari che devono vivere la triste esperienza della malattia, si è pensato di istituire il Premio Geymonat che premierà le idee più significative e sostenibili dei giovani che vorranno partecipare.
Le indicazioni verranno mano a mano inserite sulla pagina FB http://www.facebook.com/La.storia.di.Paolo.Geymonat
L'intervento di Anna Siccardi di Retedeldono ha contribuito in modo significativo a presentare una attività realizzata sul web: prima in Italia Retedeldono si occupa di Fund Rising al servizio di Associazioni e di semplici privati che vogliano devolvere fondi a fine di bene.
La chiusura e i saluti alla musica di Rino Gaetano: Il cielo è sempre più blu.
Non un semplice ricordo, ma un Tribute in chiara veste 2.0
Buon viaggio Paolo.




mercoledì 9 novembre 2011

Avere fame e osare: la storia di un successo web italiano


E'uscito 'La troppo breve storia di un sognatore', il libro sulla storia di uno Steve Jobs nostrano: Paolo Geymonat, fondatore e presidente di una internet company di successo made in Italy come Bakeca.it.

L'idea dell'e-book nasce a due anni dalla scomparsa di Geymonat, con lo scopo di raccontare, attraverso le sue mail e le testimonianze di chi lavorava al suo fianco, i momenti cruciali che hanno segnato Bakeca.it nella fase di start up, ma soprattutto per testimoniare l'approccio con cui il suo fondatore aveva affrontato il progetto e coinvolto soci e collaboratori nel suo sogno imprenditoriale.

L'intento del libro e' quindi permettere ai giovani che lo leggeranno di guardare a un orizzonte piu' vicino di quello di Cupertino o della Silicon Valley.

'In molti scrivono sulla ricchezza e sul valore del sogno, ma è difficile incontrare persone che sappiano realizzare in modo concreto i loro sogni' scrive il curatore del libro, Sergio Chiarla, descrivendo la personalita' di Paolo Geymonat. Sogno e concretezza, due facce della stessa medaglia, due ingredienti che ogni progetto dovrebbe avere per sfondare la porta del successo.

L'e-book e' disponibile sui principali distributori di e-book italiani e contestualmente sul portale retedeldono.it, dove Bakeca SpA ha aperto una pagina commemorativa di Paolo Geymonat e lanciato un'iniziativa di raccolta fondi a favore di CasaOz Onlus, un'associazione torinese che offre servizi di accoglienza e supporto alle famiglie con minori che vivono situazioni di malattia infantile.

In occasione della presentazione del libro, un gruppo di imprenditori web di successo, si riunira' il prossimo 17 novembre alle ore 17:00 all'Università di Economia di Torino in un convegno dal titolo 'Costruire web company di successo: anche in Italia si puo'!'. Un incontro, organizzato in collaborazione con Aiesec, per raccontare esperienze dirette e consigli ad una platea di potenziali futuri imprenditori, alla ricerca di una giusta dose di motivazione.
Partecipano: Alessandro Rivetti di Bakeca, Vito Lomele di Jobrapido, Gianluca Dettori fondatore di Vitaminic e Dpixel, Nicola Canonico di Easybit e Sosimple, Nader Sabbaghian di Bravosolution e il giornalista e blogger Vittorio Pasteris.

venerdì 21 ottobre 2011

Tre incontri con Pasolini - Ezra Pound, la Callas e gli studenti di un liceo di Lecce




Che legame ci può essere fra l'in­tellettuale Pier Paolo Pasolini e il poeta Ezra Pound? Quale rap­porto amoroso può essere inter­corso fra il regista omosessuale e la passionale cantante lirica greca Maria Callas? E quale risposta può avere dato il poeta e scritto­re di sinistra nel 1975, due giorni prima della sua violenta morte, a uno studente dichiaratamen­te di destra che gli aveva chiesto un'opinione sulla cultura di tali posizioni politiche?

Questi i temi al centro dell'opera teatrale Pasolini: scene di incon­tri decisivi, di Giuseppe Puppo.
Presentata venerdì sera al Salone Tartara dall'associazione Poesia Attiva, ha avuto il patrocinio della Regione Piemonte e il contribu­to dell'assessorato alla Gioventù di Casale.
Il lavoro è il frutto di un'accurata ricerca su testi, studi e documenti autentici di Pier Pa­olo Pasolini. Costituito da un'al­ternanza di interventi dello stes­so Puppo, di letture di versi del poeta, di parti recitate da attori e dall'ascolto di canzoni e brani lirici, si è presentata originale e interessante e ha saputo tenere viva l'attenzione degli spettatori tra i quali numerosi politici.
Le finalità dello spettacolo nella presentazione dell'avvocato ca­salese Alberto Costanzo: «Tor­nare a conoscere gli scritti di Pa­solini attraverso la loro lettura e la rappresentazione, è lo scopo dell'autore, ma Puppo va ancora più in profondità e vuole trova­re anche l'uomo, l'intellettuale il pensiero del quale è stato male interpretato e inteso. Pasolini è un personaggio difficile che vuole difendere la ricchezza delle culture particolari dalla banalizzazione e dall'omologazione del consumi­smo materialista».
Mentre l'atmosfera emotiva di fine anni Sessanta era ricreata con la musica, da Bandiera gial­la a C'era un ragazzo... cantata in italiano da Joan Baez e poi con i Nomadi di Dio è morto, i Procol Harum di A whìter shade of pale e le arie da Traviata e Tosca in­terpretate dalla Callas, l'autore ricordava gli eventi salienti del periodo: le guerre, del Vietnam, dei sei giorni in Egitto, in Biafra; il primo trapianto di cuore effettuato da Barnard; la morte dell'equipaggio della navicella Apollo 1; in Italia la presidenza del Consiglio di Aldo Moro.
Pa­solini, allora quarantacinquenne, aveva ottenuto per un suo pro­gramma televisivo un colloquio con Ezra Pound, l'ormai anziano poeta statunitense vissuto per lo più in Europa, noto per essere stato uno dei protagonisti deila poesia del Novecento. «Pasoli­ni era un "lucido polemista" uno "straordinario profeta" che con Pound aveva in comune la simpa­tia per la cultura pioniera e con­tadina preindustriale - è scritto nell'opera di Puppo - L'inadat­tabilità di questo antico mondo a quello attuale per Pasolini era rappresentato dalla globalizzazio­ne e dall'omologazione, per Pound dalla finanza speculativa basata sull'usura. In comune fra i due c'e­ra anche l'avversione alla guerra».
La storia d'amore con la Callas, l'unica donna amata da Pasolini, è stata ricostruita su documenti inediti in Italia, Il monologo che celebra il momento del defini­tivo addio fra i due è stato letto dall'attrice Anna Cuculo. Terzo atto dello spettacolo la rievoca­zione dell'ultima apparizione in pubblico di Pasolini, la conver­sazione tenuta al liceo classico "Palmieri" di Lecce, il 31 ottobre del 1975, della quale Puppo, per una coincidenza significativa, era stato testimone. Sua infatti la ri­chiesta al poeta di un'opinione sulle culture di destra, cui Paso­lini aveva risposto essere neces­sario l'accertamento dei valori positivi in un confronto operati­vo.
Nel corso della serata l'attrice Anna Cuculo e il professor Ser­gio Chiarla hanno letto signifi­cative composizioni di Pasolini.
Giuseppe Puppo è giornalista e scrittore e vive a Torino. Scene di incontri decisivi è stata ultimata pochi mesi fa.
Luciana Corino

martedì 26 luglio 2011

Master Management e Governance delle Assicurazioni

A ottobre si parte con questa nuova iniziativa nata presso l'Università degli Studi di Torino, Facoltà di Economia: Master in Management e Governance delle Assicurazioni

Obiettivi
Formare, unendo le peculiarità e le caratteristiche dell’Università con quelle delle aziende e delle società di consulenza, figure altamente preparate che possano essere efficacemente e rapidamente inserite in un contesto lavorativo all’interno delle compagnie di assicurazione, nonché presso le aziende che offrono servizi alle stesse (ad esempio in società di revisione e/o di consulenza).
Il programma formativo ha natura specialistica e mira alla conoscenza dell’azienda di assicurazioni che, nel suo operare, è inserita nell’ambiente socio-economico e giuridico e richiede competenze ed un livello di tecnicismo e di professionalità mediamente superiori a quello di altre realtà.
Più in dettaglio, l’obiettivo formativo del master si concentra sull’area dell’amministrazione, finanza e controllo , in quanto risultano essere le aree manageriali che presentano elevate peculiarità, anche a causa della presenza e dei rapporti con gli organismi di vigilanza propri del settore assicurativo. Nel programma formativo è anche prevista una particolare attenzione ad aree “trasversali”. Tra queste, si segnalano in particolare il Personal Development (team building, psicologia della comunicazione, leadership, practical philosophy e effective presentation).
A ciò si aggiunge un modulo di informatica applicata avanzata secondo i programmi dell’ECDL ADVANCED.

Durata del Master
La durata del Master è di 15 mesi di cui 6 mesi di stage retribuito.
La frequenza alle lezioni è obbligatoria.

Destinatari del Master
I requisiti per l’accesso al Master sono: tutte le lauree del vecchio ordinamento, di II livello e lauree straniere equipollenti.

Crediti Formativi
Il Master Management  & Governance delle Assicurazioni è un Master di II° livello e permette di conseguire un titolo universitario di 80 crediti.

Sede del Master
Le lezioni si terranno presso ILO – International Labour Organization Viale Maestri del Lavoro, 10 Torino.

Modalità di ammissione
Criteri di ammissione: colloquio di selezione individuale finalizzato alla valutazione delle conoscenze, delle esperienze e delle motivazioni.
Le prove di ammissione al Master si svolgeranno presso la Facoltà di Economia di Torino, Aula Chianale 1° piano nelle seguenti date:
  • 19 luglio ore 15,00;
  • 9 settembre ore 15,00;
  • 20 settembre ore 15,00
Non è previsto il riconoscimento di CFU acquisiti in precedenza.

giovedì 30 giugno 2011

Gente che parla - Quarta Rete Metafisica del bunga bunga

“Berlusconi è la causa, o bensì l'effetto, di un Paese che all'etica preferisce la cotica?” Roberto D'Agostino
Sergio Chiarla a "Gente che parla" QuartaRete presenta la "Metafisica del bunga bunga" di Giuseppe Puppo Edizioni Etimpresa 2011 Torino

domenica 5 giugno 2011

Metafisica del bunga bunga di Giuseppe Puppo

“A questo punto dello spettacolo - sì, spettacolo - è francamente difficile dire qualcosa di originale sull’ one man show di Silvio Berlusconi, “in onda” ormai da molti anni, forse troppi. Tutti hanno scritto di tutto e il suo contrario, lungo una scala di giudizi, spesso diversi nelle valutazioni, ma non nei toni, sempre eccessivi, ora per celebrarlo, ora per condannarlo.

Per contro, La metafisica del Bunga Bunga di Giuseppe Puppo, scrittore, giornalista, ma soprattutto uomo di finissima cultura, riesce a porsi au-dessus de la mêlée , grazie all’uso accorto e raffinato del fioretto. Puppo, come è suo costume di saggista, non colpisce mai di taglio, usa la punta e quindi raggiunge profondità, sconosciute alla maggioranza degli sciabolatori urlanti.

Di qui un’eleganza di movimenti, o fuor di metafora, una capacità di scrittura e indagine che si spinge, come accenna il titolo, in parte aristotelico e in parte evoliano, oltre la fisica, o se si preferisce al di sopra di quella volgare materialità, fatta di politica, affari e sesso, che sembra connotare la vicenda berlusconiana”. dalla Prefazione del sociologo Carlo Gambescia





giovedì 2 giugno 2011

Creativity



La creatività è il più grande dono che abbiamo ricevuto alla nascita.
Creando pensieri, idee, immagini, possiamo trasformare ogni luogo e renderlo la magia che sogniamo.
Creativity è il nuovo ebook di Pierfrancesco Maria Rovere.

mercoledì 1 giugno 2011

Magicando

Magicando è il libro di magia per ogni aspirante mago e per chi vuole diventare un “professionista”.
Proprio per questo motivo, Magicando è diviso in due parti, una opposta all’altra: la parte dedicata a chi si vuole avvicinare alla magia si legge in un verso e l’altra, dedicata ai maghi che vogliono far diventare la loro passione una professione, si legge nel senso opposto.
Due facce di uno stesso progetto indirizzato a chi crede nei propri sogni e vuole provare a renderli “reali”. La magia vista con gli occhi del principiante e la magia vista con gli occhi dell’aspirante professionista, avendo a disposizione praticamente due libri in uno, in cui in una metà si leggono le “Tecniche per iniziare” e nell’altra metà nel verso contrario invece ci sono le “Tecniche di scena”.

Chi è Massimo Rossi.
Artista poliedrico nasce come ballerino, passando poi attraverso lo studio di diverse arti marziali, approda alla magia giovanissimo e continua a sperimentare per vent’anni fino a formare con Agnese Avalle la compagnia magico teatrale dei Duomax.
Sempre ai confini dell’arte magica usa infiltrare diverse forme visive tra cui fotografia, musica e danza nei suoi spettacoli.
Detiene due primati rilevati dalla stampa nazionale, l’evasione imprigionato da innumerevoli catene prima che un’auto ai 100 km/h lo investisse e la “Trappola della morte” in prima mondiale, dove imprigionato all’interno di una cabina di metallo, è riuscito ad uscire prima che la freccia infuocata di una balestra lo uccidesse.


martedì 26 aprile 2011

Zhen e nehz - Siamo qui per castigo o per Premio?

Da lontani universi gli Zhen del Mont Zerbion ed i Nehz vivono in Terraland. Gli Zhen amano la natura, i Nehz fanno solo guai e pasticci. La Zhenta Idea di Smile Zhen salva gli Zhen dalla terribile minaccia dei Nehz.

Zhen e Nehz è un libro di Pierfrancesco Maria Rovere edito da ETIMPRESA

sabato 2 aprile 2011

E-book: provalo con lo strumento giusto.

Alcuni pensano che gli e-book siano solo una moda spinta dai sostenitori di quel nuovo gadget tecnologico che è l’e-book reader. Affermano che il libro di carta sia troppo comodo e troppo intriso di sentimenti e abitudini, che non lo abbandoneremo mai. Sono gli stessi che un secolo e mezzo fa avrebbero detto che le donne erano troppo affezionate ad ago e filo per convincersi a passare alla macchina per cucire, o che l’aria buona che si respirava al lavatoio avrebbe fatto scegliere loro di continuare a lavare a mano anziché usare la lavatrice. Mauro Sandrini

Sono convinto che sia così: il problema è provare per credere! chiedo scusa per lo slogan che però rende l'idea. Sto facendo provare il mio Kindle e tutti, dico tutti, quelli che lo provano rimangono entusiasti.

Quando costerà di meno o si faranno delle politiche di prezzo come quelle che si sono fatte per i telefonini diventerà uno strumento che ci porteremo sempre dietro.

martedì 8 marzo 2011

Verticale ma non troppo su Biblet.it

Con particolare gioia, oggi abbiamo pubblicato il primo e-book "Verticale ma non troppo" su Biblet.it il portale che Telecom mette a disposizione degli editori per pubblicare i propri prodotti in formato elettronico.
Inizia una nuova fase, almeno per me. Mi faccio gli auguri!!!
Sergio Chiarla

giovedì 3 marzo 2011

A giorni ETImpresa su Biblet.it


La piattaforma di Telecom Italia per l'editoria digitale fa il pieno di contenuti e si prepara a sbarcare sull'Olipad di Olivetti con una app ad hoc
Continua a crescere Biblet Store di Telecom Italia, la prima piattaforma digitale italiana dedicata alla distribuzione degli eBook. Lanciato lo scorso mese di ottobre al Salone Internazionale del Libro di Francoforte, il negozio digitale ospita nelle proprie vetrine oltre 7mila titoli di 143 editori tra i quali Mondadori, Rcs, De Agostini, Bruno Editore, Zanichelli, Baldini Castoldi, Newton Compton.

I numeri, presentati oggi a Rimini in occasione della prima edizione di Ebook Lab Italia, fanno del catalogo di Biblet Store uno dei più ricchi del panorama nazionale.
Per facilitare la consultazione del catalogo e la scelta dei titoli digitali, Telecom Italia ha lanciato "biblet", il nuovo ereader di Tim che consente la navigazione gratuita su biblet.it e il pagamento degli ebook con il credito residuo della Sim card.

Gli eBook del Biblet Store possono essere letti, oltre che su Pc, anche sul nuovo Olipad di Olivetti, il primo tablet italiano che sarà in vendita a breve e sul quale è presente l’applicazione "Biblet App" per un accesso facile e diretto al negozio virtuale.
Per tutti gli altri device che utilizzano il sistema operativo Android, inoltre, l’applicazione gratuita che permette di accedere e scaricare i libri in formato digitale dal sito biblet.it. è già disponibile su Android Market.

sabato 22 gennaio 2011

Verticale ma non troppo

Verticale ma non troppo, un libro dove potete trovare alcune relazioni e foto delle mie gite in montagna: con esse non ho la pretesa di sostituirmi ad altri libri molto più blasonati e descrittivi. Sono frutto di una passione semplice e spontanea maturata e rinsaldata negli anni.
In alcuni casi sono riportati solo i dati essenziali, seguiti a volte da qualche commento personale.
Una raccolta di arrampicate, ciaspolate, escursioni e ferrate: gite alla portata di qualunque escursionista che possegga un minimo di esperienza di montagna.
Gite mai troppo impegnative al massimo qualcosa di "Verticale ma non troppo".
Mario Albertino